| Minerali e Gemme |
Mineralogia
Vengono considerate minerali anche sostanze colloidali, come l'opale e l'allofane. Non lo sono invece i carboni e i petroli, anche se si rinvengono comunemente nella litosfera. La mineralogia è la scienza che studia le proprietà morfologiche, fisiche, chimiche e strutturali dei minerali, oltre alla loro genesi e alle trasformazioni che essi subiscono per cause naturali. Ricerche condotte in Tanzania, nell'Oldoway Gorge, hanno evidenziato come l'area fosse stata abitata per mollo tempo da individui in grado di usare alcuni utensili ottenuti dalla scheggiatura di ciottoli; in numerosi punti della zona sono infatti stati scoperti depositi che contengono resti di utensili ed ossa appartenenti a nostri antenati e risalenti a oltre 1.650.000 anni fa. L’utilizzo di minerali, come il cristallo di rocca, per produrre alcuni strumenti usali per la caccia è documentalo fin dal Paleolitico superiore. Sappiamo che la scoperta e l'uso dei metalli ha dato il nome a interi periodi della storia dell'uomo (Età del Bronzo, del Ferro) e che già oltre 4.000 anni fa Babilonesi, Egizi e Cinesi sfruttavano in modo sistematico i giacimenti di ferro, rame, stagno, argento e oro lavorandoli con perizia. Comunque, della mineralogia intesa come scienza "moderna" si inizia a parlare solamente nel secolo scorso durante il quale i principali mineralogisti furono in prevalenza geologi e fisici (e fra loro qualche biologo). Attualmente la mineralogià possiede stretti legami con la chimica, la chimica fisica, la fisica, la matematica e la geologia (petrografia, geochimica e geofisica). |