| Minerali e Gemme |
CristallochimicaLa cristallochimica è una disciplina che si occupa delle proprietà chimiche e chimicofisiche delle sostanze cristalline e delle relazioni esistenti tra le caratteristiche strutturali di un minerale e la sua composizione chimica. IsomorfismoI1 termine e slaw introdotto nel 1819 da E. Mitscherlich; si dicono isomorfi due o più minerali che non presentano analoga composizione chimica ma che cristallizzano in forme simili, dando origine a cristalli di miscela in varie proporzioni, detti cristalli misti. PolimorfismoE’ quel fenomeno per cui, in diverse condizioni chimico-fisiche (temperatura, pressione, ambiente chimico), molte sostanze naturali e artificiali possono cristallizzare con strutture interne diverse originando specie cristalline diverse, con forme appartenenti a differenti classi di simmetria o sistemi cristallini e proprietà fisiche diverse. II passaggio da una modificazione o fase a un'altra della stessa sostanza può avvenire sia in tempi brevi sia lunghi ed essere reversibile — sistemi polimorfi enantiotropi, caratterizzati dalla possibilità di ritornare alla cristallizzazione di partenza o irreversibile — sistemi polimorfi monotropi, dove si osserva solo il passaggio da una modificazione all'altra, poichè è impossibile la trasformazione inversa. Come riconoscere i mineraliI mezzi utilizzati per riconoscere i minerali sono numerosi, alcuni sofisticati (esame rontgenografico, spettrografo, spettrofotometro) altri, più semplici, effettuabili senza dover ricorrere a laboratori specializzati. Gli strumenti della mineralogiaAl collezionista principiante può capitare di dover chiedere aiuto ad amici più esperti per classificare le varie specie mineralogiche raccolte durante un'escursione e con il tempo si comincerà ad avvertire sempre più la necessità di mettere alla prova le proprie capacità di osservazione per identificare un minerale, abilità che si andrà via via acquisendo con l'esperienza. Inizialmente bisognerà procurarsi una valida e aggiornata documentazione bibliografica e alcuni strumenti molto semplici utili all'identificazione dei minerali come, per esempio, una Scala di Mohs, delle punte metalliche, una piastrella di ceramica non vetrificata oppure delle matite metalliche già predisposte con le punte, realizzate con i minerali della Scala di Mohs, e dell'acido cloridrico da utilizzare a caldo e a freddo. Per osservare la fluorescenza, infine, si dovrà recuperare una lampada portatile a luce ultravioletta. Dopo l'analisi preliminare di un minerale, si dovranno verificare e controllare i risultati ottenuti. A tale scopo si potrà misurare densità servendosi di una bilancia idrostatica, mentre ulteriori analisi potrebbero essere effettuate con il filo di platino. Si tratta di una procedura ormai superata che risolve, però, alcuni problemi diagnostici. |